Come spesso accade con i centri che vantano antiche origini, la nascita di Sinnai è sospesa fra storia e leggenda.
   Due le tesi: la prima vuole che, sotto L'imperatore Tiberio, fosse stata mandata in Sardegna una colonia di ebrei per estrarre minerali dalle montagne, nella zona di "Correxerbu".
   Le miniere, di cui esiste a tutt'oggi qualche traccia, si trovano alle pendici del monte Serpeddì che pare abbia una certa somiglianza con il monte Sinai. Da qui la prima fondazione di un nucleo abitato da ebrei col nome di Sinai, poi trasformatosi in Sinnai.
   La tradizione popolare tende a fornire un'altra ipotesi, legata alla marchiatura del bestiame.
   Grazie al suo clima mite, l'area di Sinnai era meta abituale di molti pastori che vi si davano appuntamento per svernare con i propri animali. Durante questi raduni si procedeva alla marchiatura del bestiame, operazione che in sardo campidanese si esprime col verbo sinnai, cioè "segnare", "marchiare".
Resti nuragici Itroxia   Quale che sia la versione esatta, è certo che ben prima della conquista romana l'area dovette essere abitata, come testimoniano i ritrovamenti risalenti al prenuragico (domus de janas in località Santu Basileddu) ed al nuragico (Santa Itroxia e il complesso a più torri di Ferricci fra Torre delle Stelle e Solanas), mentre irrilevanti sono le presenze fenicio-puniche.
   La prima documentazione attestante l'esistenza di Sinnai risale al 1089 ed è contenuta nella "Carta sarda dell'Abbazia di san Vittore di Marsiglia". I Vittorini, che giunsero in Sardegna nel 1080, ricevettero in dono, dall'allora Giudice di Cagliari Costantino Salusio III, alcuni beni terrieri.
   Grazie soprattutto alla caparbietà dei sinnaesi, attivissimi nei campi, il paese fu quasi l'unico centro della zona a sopravvivere alle terribili carestie ed epidemie, mentre sparivano per sempre, centri come Serraide, Corongiu, Bidda Noa, etc. Non solo, ma Sinnai finì per inglobare il vicinissimo abitato di Segossini dopo che Berengario Carroz, potentissimo signore di Quirra e proprietario di Sinnai, vinse una disputa con il duca Pietro di San Clemente che aveva in feudo Segossini.
   Il nome del piccolo centro indica tuttora il cuore storico di Sinnai.
   È a buon diritto entrata nella storia l'antica disputa con il vicino abitato di Maracalagonis. Motivo storico, a detta dei sinnaesi, la spartizione e l'uso delle terre agricole e per il pascolo, a cui la più vivace tradizione popolare aggiunge anche quello dei non graditi matrimoni fra gli uomini di Mara e le donne sinnaesi.
   Oggi di tutto ciò non è rimasto nulla se non in qualche scherzoso "gocciu" -antico componimento di carattere ironico- che ancora si può ascoltare nelle sagre.

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