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Suggestiva la festa di San Biagio (2-3 febbraio). In particolare la processione della prima serata ed il successivo falò (Su fogadoni de Santu Brai) con la legna benedetta ed infine, il giorno 3, le sante messe in cui il sacerdote, attraverso un'antico rito, libera i fedeli dal mal di gola appoggiando loro sul collo due candele incrociate, mentre il coro intona "is goccius".
Sant'Isidoro. Giugno. Festa di quattro giorni, con riti religiosi in onore del Santo protettore degli agricoltori.
San Giorgio. Giugno, Da antica data, un abile cavaliere locale, in groppa al suo cavallo bianco condotto a ritroso, precedeva il simulacro tenendo in mano lo stendardo del "capu obreri" o presidente della festa.
San Giovanni - Santu'Anni. 23/29 giugno. Il substrato magico ed il carattere agrario furono all'origine della tradizione dei Is fogaronis de Santu Anni (i falò di San Giovanni) dando vita a numerosi aspetti folkloristici ormai scomparsi, il darsi da fare dei padri con le canne fresche del ruscello, ornate con frutta, fiori, stagnola e nastri colorati multicolori che offrivano ai figli ed agli altri ragazzini.
Dal 1623 si celebra, nella terza domenica di settembre, la festa di "Nostra Sennora de sa Defenza", culto importato dagli spagnoli. È di certo la festa più importante e costituisce per gli abitanti l'occasione per dare sfoggio delle antiche usanza.
Particolarmente curata dalla Pro Loco è la "Mostra del Pane e dei Dolci" che sta via via coinvolgendo molti centri limitrofi, avviandosi a divenire una vera vetrina per tutto il Campidano.
Dal 1681 si celebra il 23 di ottobre San Pietro Pascasio, unica sopravvivenza dell'amore per i palii, con in premio un trofeo.
Santa Lucia. 13 dicembre. Festeggiamenti in onore della santa di carattere quasi esclusivamente religioso.
Il Carnevale. I Quartucciesi lo festeggiavano per sconfiggere il male e per propiziare l'avvento della fecondità e prosperità delle terre e delle famiglie. Oggi il carnevale è ancora vivo, tanto che per Martedì grasso un numero eccezionale di maschere prende parte alla tradizionale sfilata nelle vie del paese organizzata dalla Pro Loco e dal Comune.
Le altre feste sono quasi tutte religiose, citiamo la Domenica delle Palme, la Settimana Santa, la Santa Pasqua, il Corpus Domini (i cittadini fanno a gara nell'addobbare le vie con fiori, bandiere, tappeti alle finestre e nel collocare nel proprio quartiere bellissime cappelle dove la processione sosta per ricevere la benedizione).
Il Natale. Tipica del paese è, "sa versada", un modo di cantare ad improvvisazione che dopo "sa nett'e xena" la notte di cena, allietava gli allegri commensali.
La corsa a cavallo "Su Pannu de Santu Pedru" è preceduta dalla benedizione in latino dei cavalieri.
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