 Se ci si immette lungo la SS 125 e al Km 20,300 si svolta a destra, dopo una decina di chilometri si giunge in una zona chiamata Is Concas, dove si può ammirare la tomba dei giganti "Sa Dom'e s'Orcu" (X-VI sec a.C.).
Situata in un'area molto bella, "Sa Dom'e s'Orcu" è considerata uno dei più importanti monumenti sardi.
A pianta rettangolare, leggermente rastremata e comn vano a sezione ogivale, la tomba, che dovette fungere anche da centro di preghiera visti i numerosi nuraghi esistenti nell'area, presenta la parte frontale protesa in avanti a formare un semicerchio dalle sembianze taurine, con evidente riferimento al culto del dio toro.
L'altro monumento di grande interesse è la tomba bizantina (VI-VII sec a.C.) in località Cuccuru Linu. Ci si arriva percorrendo la SS 125 (direzione Muravera) e svoltando a destra al Km 9,600.
Fra le numerose chiese del centro urbano, da ricordare quella di Sant'Efisio (XIII-XIV sec.). Bell'esempio di stile romanico, la costruzione si presenta a pianta rettangolare, con navata unica e copertura a capriate. L'esterno abbellito da archetti pensili a tutto sesto, propone una facciata a capanna con tipico campanile a vela.
Attorno alla chiesa fu costruito, verso la fine dell'Ottocento, l'attuale cimitero.
L'altra costruzione sacra di rilievo è la chiesa parrochiale di San Giorgio (XVI sec.), situata in quello che può essere considerato il vero centro storico, dove si possono ritrovare alcune fra le più belle case campidanesi.
La chiesa, che presenta un bel presbiterio coperto da una delicata volta stellata tardo-gotica, conserva alcune interessanti opere quali un polittico raffigurante una crocifission, attribuito al Castagnola, un gruppo ligneo della Madonna della Difesa (1623) e la statua di San Pietro Pascasio del Lonis.
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