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Sono tre i settori preferenziali dell'economia di Dolianova: allevamento, agricoltura e trasformazione dei prodotti della terra.
Fin dall'antichità è ampiamente testimoniata l'abbondante produzione d'olive.
Tutt'oggi sono tre i frantoi in cui viene lavorata la maggior parte delle olive. Si contano circa 250.000 piante in tutto il Parteolla (Serdiana, Dolianova, Donori e Soleminis), ma è proprio a Dolianova la maggior concentrazione.
Non tutte le olive sono destinate alla produzione dell'eccellente olio, acquistabile anche presso i privati, oppure presso la Cooperativa olivicoltori del Parteolla (via E. Lussu), ma una buona parte vengono confezionate per essere consumate in salamoia.
Altro importantissimo settore è quello vinicolo. La coltivazione (ma soprattutto la lavorazione) delle uve fu introdotta, come avenne in altri centri dell'Isola, dai monaci benedettini di San Vittore (Marsiglia), qui giunti intorno al 1100.
Da allora, ma in particolare dal secondo dopoguerra, l'attività vitivinicola ha registrato un incremento notevole. La produzione trova largo sfogo nella vendita del vino sfuso ma anche nella selezione di alcuni vini di assoluto prestigio che hanno conquistato i mercati esteri e comunque tutti acquistabili presso la Cantina Sociale (località Sant'Esu).
La presenza di migliaia di capi fra ovini e caprini ha reso l'intero Parteolla, e Dolianova in testa, una terra con ampie possibilità di produrre latte e latticini.
Negli ultimi decenni sono sorti due caseifici che commercializzano formaggi pecorini freschi e stagionati, formaggi misti e ricotta.
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