 Nel comune di Burcei è presente un gruppo di miniere d'argento che hanno avuto il periodo di massimo splendore tra la seconda metà dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento. Tali miniere sono localizzate lungo il cosiddetto "Filone Argentifero", più verosimilmente costituito da due vene principali e altre minori, incassate, a seconda della zona, negli scisti, nei porfiroidi, o anche nelle roccie granitiche. Le miniere sono sei e sono situate quasi tutte lungo l'incisione della valle di Riu Ollastu; in ordine da Est a Ovest le miniere sono: S'arcilloni, Tacconis, Nicola Secci, Serra S'Ilixi, Brancu Arrubiu e Tuviois.
In tutti i musei d'Italia possiamo ammirare i campioni provenienti da tali miniere, famose per la loro ricchezza in argento, che possono essere raggiunte in parte dalla strada che parte dal nuovo ponte sul Rio Picocca, sulle S.S. 125 Orientale Sarda, tra il passo di Campu Omu e il villaggio di San Priamo, in parte dalla strada che da Burcei porta verso punta Serpeddì e poi si stacca dalla suddetta per portarci fino a Tuviois, Bruncu Arrubiu e Serra S'Ilixi.
Le strade non sono molto agevoli a causa del decennale abbandono.
Il filone è costituito da solfuri e solfosali di piombo, zinco e argento; tra i campioni più famosi citiamo gli argentei nativi filoformi a riccioli che provenivano un pò da tutte le miniere; gli "argentei rossi", ossia proustite e pirangirite di Nicola Secci e Tuviois; le argentiti, in gruppi di grossi cubi o in lamine flessibili nella calcite; la stefanite, la bournonite, l'antimonite, l'arsenico e l'antimonio nativi, la pirrotica, la galena, la blenda, l'ulmannite, la niccolite, la skutterudite, la rammelsbergite, la cloantite, oltre a tutti i loro minerali di alterazione
tali minerali metallici erano accompagnati spesso da stupendi cristalli di calcite prismatica, incolore e trasparente, simile alle più famose calciti inglesi del Cumberland.
Oggi di questo fasto mineralogico-minerario ci è rimasto poco, ma la pazienza e l'occhio esperto sanno ancora rintracciare qualche piccolo ricciolo d'argento, qualche raro cristallo d'argento rosso, qualche lamina d'argentite, alcuni cristalli di fluorite o calcite, che ancora si nasconde tra i grigi cumuli di materiale estratto dalle miniere e spesso coperto di vegetazione.
Esistono poi nei pressi di Burcei due miniere dove il minerale dominante è la fluorite: quella che si intravede a circa un chilometro dal bivio della S.S. 125 di Campu Omu lungo la strada che conduce a Burcei, e la vecchia miniera di Is Luargius. La fluorite che si trova abbastanza facilmente mostra una colorazione viola o verde spesso anche molto intensa, quasi mai in cristalli distinti. Il minerale è accompagnato da scarsa galena, blenda, calcite e quarzo.
Anche il paleontologo può avere motivo di visitare Burcei, ove in località Tuviois sono ritrovabili reperti dell'Ordoviciano quali scisti a echinodermi e branchionodi.
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